Metodologie di Sperimentazione

Quando un agente potenzialmente tossico per la cellula viene introdotto nel Plasma sanguigno in cui le cellule sono immerse nei test In vitro, la cellula stessa, reagisce inviando un certo set di Fattori di trascrizione nel nucleo. Una volta dentro il nucleo, questi Fattori di trascrizione attivano i geni responsabili della difesa cellulare e la protezione contro le tossine (così come la risposta infiammatoria). Così introducendo un colorante fluorescente che si leghi ai fattori di trascrizione relativi alla risposta infiammatoria, si può verificare sperimentalmente se una sostanza sia o meno tossica, guardando se e in che proporzione il colorante viene assorbito nel nucleo cellulare.

Si è seguita la metodologia sperimentale con 2 fattori di trascrizione diversi : P-Jun, e il p65, sottounità del NF-kappaB.

Ogni fattore di trascrizione è stato testato con 4 casi :

  • Un controllo negativo, costituito da una soluzione inerte.

  • Una miscela al 5% di ASEA nel plasma sanguigno.

  • Una miscela al 20% di ASEA nel plasma sanguigno.

  • Un controllo positivo, costituito da una nota tossina.
ASEAp65.png
ASEAp-jun.png
Come mostrato dalle immagini qui sopra, il colorante è stato assorbito dal nucleo solo nel 4° caso, almeno così appare ad occhio. Per quanto riguarda il DAPI , è un colorante extra, che è stato usato per scoprire dov'è il nucleo. Per una più precisa documentazione si è usato un software di analisi, e si è scoperto il grafico qui accanto.
grafASEA.png
Oltre all'evidente fluorescenza nel nucleo nel caso della tossina nota, nel caso di ASEA al 20% del plasma sanguigno, si è rivelata una leggera fluorescenza in più rispetto al controllo negativo, ciò significa che ASEA al 20% del plasma sanguigno rivela una leggera tossicità.
Questa leggera tossicità di ASEA al 20% è riscontrata effettivamente, ma trascurabile per i casi pratici, infatti se assunto per via orale, come è consigliato dall'azienda produttrice, le concentrazioni di ASEA nel plasma sanguigno, non arriveranno nemmeno ad avvicinarsi all'1%.

Considerato ciò, ASEA è considerato un prodotto sicuro, a condizione che lo si assuma per via ORALE.

Conclusioni

La diretta esposizione di cellule a concentrazioni relativamente alte di ASEA non fa registrare una risposta tossica significativa. In base a questi risultati ASEA, somministrato oralmente, non dovrebbe manifestare una risposta infiammatoria o tossica su nessuno dei tessuti esposti alla sostanza.

LINK  UTILI SULL'ARGOMENTO

 

Meccanismi redox di segnalazione cellulare (Università degli studi Tor Vergata RM)

Di seguito alcuni PDF Informativi 

 

x-dr-carpenter_Consigli_uso_Asea.pdf

rapporto_risultati_sperimentali_Asea.pdf

informazione-medica.pdf

Dichiarazioni_prodotto_Asea.pdf

Articolo_di_giornale_tradotto_Asea.pdf